Il sistema delle finestre ad anta ribalta è una grande invenzione! Si possono lasciare le finestre aperte nella parte superiore senza incorrere nel rischio che le ante sbattano per una folata di vento.
Questo sistema di apertura a noi può risultare familiare, tanto che qualcuno lo sta adottando anche nella propria abitazione, ma per alcune popolazioni deve risultare proprio inconsueto, soprattutto quelle dell’estremo oriente. Ho avuto occasione di verificarlo sia con i cinesi che con i coreani e perfino i giapponesi. Molto spesso pensano che la finestra sia rotta, così arrivano preoccupati alla reception con il timore che la finestra prima o poi cada a terra, talvolta lasciando qualcuno di guardia nella camera a reggere con le mani la finestra pericolante!
L’ultimo episodio riguarda una signora coreana, talmente preoccupata che si è dovuto ricorrere all’intervento del facchino direttamente in loco per un veloce corso sul “misterioso” meccanismo di apertura. Il corso prevedeva una panoramica sui vari sistemi adottati in Europa (il facchino è filippino, quindi fare leva sull’approsimazione del marchio CEE gli sarà sembrato risolutivo), coniando un’espressione del tutto particolare:”windows in European style”.
La paura per l’anta ribalta deve essersi diffusa nei meandri del corridoio occupato dai coreani, tanto che la capo gruppo ha deciso di scendere di persona presso la reception a comunicare i rischi di tale apertura. Ignara dell’esasperazione che intanto aveva assalito il mio collega, preso dalle tante richieste d’aiuto ed a mandare in giro il facchino a seminare saggezza, espone il tutto mimando l’esatta angolazione che la finestra aveva preso. A quel punto il collega comincia a spiegare in modo pseudo-scientifico il suo funzionamento prendendo spunto dalla lezione del facchino filippino, e con un mirabile copia-incolla esordisce:” it’s a sort of European system, don’t worry”, e quasi senza accorgersene finisce la frase con il romanesco “datte’a ‘n faccia” (in italiano: dattela in faccia) accompagnata dal gesto della mano rigida che muove appunto verso la faccia. La velocità con cui dice la frase, porta la signora a ripetere “dattaa anfaahacha”. La cliente aveva capito tutto: il nome di questo tipo di finestra è dattaaa anfaahacha!
E questo ripeteva in continuazione arretrando, inchinandosi ossequiosamente e ringraziando.