Il furbetto del XXI secolo
Pubblicato da eva6mila su Giugno 9, 2008
Ho affinato una particolare abilità nell’intuire la professione indicata sulla carta d’identità di alcuni personaggi. La questione è semplice: abbigliamento casual, camicia aperta sul petto depilato, abbronzatura precoce, un mega Suv parcheggiato bene in vista di fronte all’ingresso, una mignotta al seguito… i conti sono presto fatti, si tratta di un imprenditore! Non mi è mai capitato di leggere “operaio” o “commesso di supermercato” o ancor meglio un elegante “omissis”, piuttosto dietro questo identikit e tanta ostentazione c’è sempre “l’imprenditore del XXI secolo”.
Questa sotto-categoria di imprenditore difficilmente usa carte di credito, piuttosto gira sempre con una cospicua somma di denaro in contanti nella tasca, pronta ad essere sfoderata non appena incontrano la mia diffidenza. Proprio non capiscono che così facendo la loro posizione peggiora, e non posso fare altro che chiedere un bel prepagamento di tutti i servizi.
Ovviamente queste considerazioni sono frutto di anni di studio e, purtroppo, di errori fatti a mie spese per non aver capito abbastanza in anticipo che non è tutto oro quello luccica. Una volta, infatti, uno di questi personaggi prese una camera per “far riposare” per qualche ora la sua signora. Va da se che il cliente se ne andò senza pagare lasciando sul mio conto personale una bella somma che includeva anche un bel filmetto hard… per conciliare forse il riposo della sua amica. Dopo un anno esatto però fece l’errore clamoroso di tornare nel mio albergo e di trovarmi in turno e così:
“Ha una camera disponibile?”
“Buongiorno…sono contenta che finalmente sia tornato a saldare il conto di un anno fa”
“Come prego?”
“Forse lei non ricorda, ma esattamente un anno fa, alle ore 15:00 o al massimo 15:30, lei mi chiese una camera per lei e la sua signora, ma forse per errore non è passato alla reception a pagare”
Dopo un momento di esitazione, illuminato da quella che può essere sembrata la risposta più intelligente da dare, aggiunse:
“Dunque… una anno fa, uhm…Ah si ricordo! Lei non ci crederà, ma quando sono uscito dall’hotel sono stato colpito da un’emorragia celebrale che mi ha tolto la memoria per molto tempo!!!”
Ero piuttosto indecisa se sbottare a ridergli in faccia o tenergli il gioco. Però pensai che quest’ultima opzione sarebbe stata più funzionale alla mia resa dei soldi, così dissi:
“Capisco, sono molto dispiaciuta, comunque provo io a ricordargli la somma dovuta: sono 150 euro grazie” e allungo la mano.
Lui con fare dimesso allunga subito i soldi stropicciati e aggiunge:
“Comunque ce l’ha una camera disponibile?”
ed io:
“Mi spiace… siamo al completo!”.
lorf detto
sei grandissima. la mia stima verso di te è completa e totale
)))
Ale detto
Hai proprio ragione! Sono tutti così gli imprenditori “nostrani”. Pare che se hai fatto le superiori non puoi entrare in camera di commercio…
Elvis detto
Era da un po’ che non seguivo le vicende di Eva6mila, e mi sono ritrovata con una storia molto simpatica… mi sa che continuo a navigare attraverso le stanze e i corridoi di questo albergo!